• acromomagazine

Archeologia della materia di Caterina Morigi presso Neutro

Vi presentiamo la mostra "Archeologia della materia" di Caterina Morigi allestita presso le bacheche di Spazio Neutro, fisicamente situate in un passaggio commerciale nel centro di Reggio Emilia, e che potrete visitare o "incrociare per caso" fino al 2 maggio 2021. Neutro è un progetto espositivo in cui le opere vengono esposte in un ambito differente da quello usuale e convenzionale: si tratta infatti di sei bacheche commerciali vuote che sono così diventate la cornice all'interno della quale l'artista è chiamato a confrontarsi con un'esposizione in cui la relazione con il pubblico è diretta. L'obiettivo è infatti proprio quello di moltiplicare spazi con lo scopo di stabilire un incontro, spesso casuale, che cerca di colmare la distanza tra pubblico e l'opera d'arte.

Nelle sei teche sono esposte una serie di piccole sculture in porcellana, realizzate insieme ai maestri della Real Fabbrica di Capodimonte. L'artista pone particolarmente attenzione alla materia e alle tecniche artigianali utilizzate per la mimesi: la materia fittile risulta difficile da lavorare in quanto durante la fase di cottura restituisce ampliati gli errori commessi durante la modellazione. Inoltre gli elementi in pietra e quelli in porcellana posti vicini creano una tensione: un invisibile collegamento tra le parti dove l'originale si confonde con la copia e la copia con l'originale. Le opere esposte nelle teche rimandano alle teche dei musei archeologici ma con un ribaltamento di ruoli: il soggetto diventa la sostanza del simulacro, il materiale utilizzato. Il testo critico della mostra è a cura di Mauro Zanchi, il quale approfondisce la riflessione sulla mimesi della natura, dalla filosofia di Platone e Aristotele, alla scansione digitale e stampa 3D.

L'artista Caterina Morigi, vive e lavora a Bologna. Nel corso della sua formazione ha studiato Arti Visive allo IUAV di Venezia e Arts Plastiques a Parigi. La sua ricerca si concentra sui mutamenti della materia - mantenendo sempre viva l'attenzione verso gli aspetti meno evidenti della materia e che talvolta ne risultano celati all'interno - e sull'osservazione dell'effetto che il tempo ha sulle forme, sulle superfici e nella profondità.

17 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

© 2020 by ACROMOMAGAZINE. Proudly created with Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now